Foto di gruppo - Il Collegio 2

Anche quest’anno 18 teenager, 9 ragazze e 9 ragazzi dai 13 ai 17 anni, vengono catapultati tra i banchi del Collegio Convitto di Celana, dove vigono regole scolastiche ed educative dei primi anni ’60.

Sveglia all’alba, 10 minuti di tempo per prepararsi e rifare il letto, niente smartphone… regole che i ragazzi nel 2017 proprio non conoscono.

Un valido esperimento sociale che fa della disciplina il punto saldo del programma; finalmente qualcuno che detta regole e le fa mantenere, anche se quello dei sorveglianti è un arduo compito.

Nel collegio non sono consentiti oggetti tecnologici, cibo e cosmetici, ma gli studenti cercano di nasconderli in ogni dove; tentativi di incontro appena cala il buio, rifiuto nel tagliare i capelli, fughe dalle punizioni sono solo alcuni modi in cui cercano di ribellarsi.



Senza le comodità e gli agi a cui sono abituati è davvero un trauma dover sottostare a regole così ferree, ma con la costanza e la determinazione dei sorveglianti e dei professori, pian piano i ragazzi si adeguano e trovando lati positivi, come ad esempio la lezione di economia domestica per le studentesse e quella di applicazioni tecniche per gli studenti: gestire un bambino e riparare una bicicletta sono gesti semplici che non vengono più insegnati, ma che risvegliano le loro emozioni.

La componente psicologica dei ragazzi gioca un ruolo determinante: la loro personalità, i loro modi di fare e persino i loro capricci si scontreranno con la disciplina, l’impegno scolastico e la vita comunitaria.

A sconvolgere, però, nella prima puntata sono i genitori degli studenti che nelle presentazioni iniziali descrivono, con orgoglio ed il sorriso, i loro figli: spiriti liberi, ribelli, che dettano leggi e usano carte di credito per tirarsi su di morale.

Nessuna preoccupazione, nessun turbamento nelle loro parole, ma solo un vanto per dei figli così perfetti nelle loro imperfezioni.

Saranno mica loro a dover essere messi “in riga”?